SIERRA MATCHKING 177 GRANI CALIBRO 30, ANALISI TECNICA E PARAMETRI BALISTICI FONDAMENTALI.

Parte PRIMA: analisi e numeri

Negli anni ’90, Sierra introdusse sul mercato la MatchKing in calibro .30 da 175 grani, progettata per il tiro a lunga distanza. Nel tempo questa ogiva è diventata uno dei principali riferimenti per la disciplina, grazie alle sue prestazioni costanti e alla buona stabilità balistica.

La sua origine è legata anche ad applicazioni in ambito militare, dalle quali sono state sviluppate successive evoluzioni progettuali. Negli anni successivi, infatti, Sierra ha introdotto versioni con caratteristiche ottimizzate, tra cui un leggero incremento di peso e un profilo più efficiente dal punto di vista aerodinamico, più vicino ai modelli di riferimento G7, con coefficienti balistici leggermente superiori.

Nasce così una nuova ogiva che, almeno sulla carta, si propone di offrire prestazioni migliorate rispetto alla precedente MatchKing da 175 grani.

Con una prima analisi visiva, l’ogiva in questione presenta una forma affilata, molto più simile a una Nosler RDF (ogiva che mi ha già consentito di ottenere una rosata di 4 colpi a 300 metri pari a 0,17 MOA) rispetto a una MatchKing da 175 grani. Questa geometria, di tipo secante, favorisce una migliore efficienza aerodinamica, riducendo il drag e contribuendo a un mantenimento più efficace della velocità. Di conseguenza, il proiettile risulta meno sensibile alle condizioni esterne, consentendo una traiettoria più stabile anche in presenza di vento.

Il modello in esame, secondo i dati di targa, presenta un coefficiente balistico particolarmente interessante: G1 pari a 0.545 e G7 pari a 0.271. La densità sezionale, calcolata come rapporto tra il peso del proiettile (espresso in libbre) e il quadrato del diametro (in pollici), si attesta a 0.267. Si tratta di un valore elevato per un calibro .30, indice di una buona concentrazione di massa lungo l’asse longitudinale. Nel listino Sierra, questi parametri collocano l’ogiva ai vertici della categoria, superata solamente da modelli di peso superiore.

Per una valutazione più approfondita della qualità aerodinamica della forma, è utile considerare il fattore di forma (I7), definito come il rapporto tra la densità sezionale e il coefficiente balistico G7. Questo parametro esprime quanto il proiettile si discosti dal modello ideale G7: un valore pari a 1 rappresenta lo standard di riferimento, valori inferiori indicano una forma più efficiente, mentre valori superiori indicano una minore efficienza.

Nel caso specifico:
I7 = 0.267 / 0.271 ≈ 0.984

Questo valore, inferiore a 1, conferma l’elevata qualità aerodinamica dell’ogiva, che risulta più efficiente del modello standard G7. Ciò la colloca tra le migliori ogive in calibro .30 prodotte da Sierra in termini di efficienza balistica, rendendola particolarmente adatta all’impiego su medie e lunghe distanze.

Matchking 175 grs VS 177 grs

COEFFICIENTE BALISTICO G1:

  • M.K. 175: 0.505
  • M.K. 177: 0.545

COEFFICENTE BALISTICO G7:

  • M.K. 175: 0.250
  • M.K. 177: 0.271

DENSITA’ SEZIONALE:

  • M.K. 175: 0.264
  • M.K. 177: 0.267

I7 FORM FACTOR:

  • M.K. 175: 1.054
  • M.K. 177: 0.984

Nella seconda parte verranno pubblicati i cartelli di prova, realizzati con queste ogive e messi a confronto con le MatchKing da 175 grani e le Nosler RDF da 175 grani, tutte in calibro .308 Winchester.

Le armi utilizzate per la prova saranno una Remington 700 Police, con canna da 660 mm e passo di 1:10″, e una Sabatti Limited 350° Anniversary, anch’essa con canna da 660 mm ma passo di 1:11″.

Rosata di 4 colpi a 300 metri, al momento quella di riferimento, fatta con Nosler RDF da 175 grani:

  • OGIVA: Nosler RDF
  • PESO OGIVA: 175 grs
  • BOSSOLO: Norma
  • POLVERE: VV N150
  • INNESCO: RWS 5341
  • ARMA: Remington 700 Police
  • SCATTO: originale Remington
  • PESO SCATTO: circa 1000gr
  • OTTICA: Sight-Mark Latitude 8-32×60, secondo piano focale, tubo da 34mm

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