WINCHESTER XPR, 223 REMINGTON

Questa carabina ha segnato il mio ritorno sulle linee di tiro dopo uno stop durato circa otto anni.
Un giorno mi sono alzato e ho deciso di intraprendere una nuova sfida: spremere al massimo una piattaforma che, di per sé, non nasce per le competizioni sportive, ma è pensata principalmente per la caccia ai nocivi.
Camerata in .223 Remington, anche questa cartuccia può diventare impegnativa quando si cerca di portarla al limite, soprattutto per la sua sensibilità alle condizioni ambientali, che incidono in modo significativo sulla costanza balistica.

Questo modello Winchester XPR monta una canna lunga 550 mm, con rigatura tradizionale e passo di 1:8″. Durante i miei test ho riscontrato che ogive con peso compreso tra 70 e 77 grani garantiscono una buona precisione, risultando ben stabilizzate da questo passo di rigatura.
La calciatura è realizzata in materiale composito di colore nero, con possibilità di regolazione della lunghezza tramite appositi spessori e dell’altezza mediante una vite dedicata. Non sono presenti, di serie, lavorazioni interne come bedding o telaietti di irrigidimento, ma sono inclusi gli attacchi per la cinghia e, anteriormente, il punto di fissaggio per il bipiede.
Nella confezione vengono fornite anche due basi per il montaggio dell’ottica (non una slitta Picatinny). Il caricatore è in materiale plastico e ha una capacità di 5 colpi.
Dal punto di vista meccanico, l’XPR utilizza un otturatore di generose dimensioni con tre tenoni di chiusura ed è dotata di scatto regolabile di serie. Attualmente il peso di sgancio è impostato a 1400 grammi, valore che rappresenta il limite inferiore di utilizzo stabile: riducendolo ulteriormente, lo scatto tende a diventare poco affidabile, la regolazione avviene smontando l’azione dalla calciatura e intervenendo su una vite dedicata.

La carabina scarica e senza ottica pesa 3400 grammi.

Riepilogo le caratteristiche principali:

  • CANNA: 550mm
  • PASSO: 1:8″
  • PESO SCATTO: 1400gr regolabile
  • PESO CARABINA: 3400gr circa
  • MATERIALE CALCIO: polimero
  • REGOLAZIONI: in lunghezza tramite inserti tra calcio e calciolo e in altezza tramite vite di bloccaggio.
  • OTTURATORE: 3 tenoni
  • CARICATORE: plastica, capienza 5 colpi.

ESEMPIO DI ROSATE CON CARICA DEDICATA

Come già accennato, quest’arma è camerata in .223 Remington, una munizione relativamente semplice da gestire sotto il profilo economico, ma decisamente più impegnativa quando si ricerca la massima precisione.

La ricarica di questo calibro richiede, a mio avviso, un livello di attenzione superiore rispetto, ad esempio, al .308 Winchester. Questo è dovuto principalmente alle dimensioni contenute del bossolo e del proiettile, che rendono il sistema più sensibile a variazioni anche minime dei parametri di ricarica.

Nei calibri di piccolo volume, infatti, anche differenze molto ridotte nella quantità di polvere possono incidere in modo significativo sul comportamento balistico. Durante le prove sul campo ho quindi lavorato con piccoli lotti di munizioni, variando la carica con incrementi dell’ordine di 0,1 grani.

Un ulteriore passaggio fondamentale nella ricarica del .223 Remington è rappresentato dalla selezione accurata dei componenti. In particolare, risulta determinante la suddivisione delle ogive per peso e lunghezza, così come la formazione di lotti di bossoli omogenei per peso e volumetria interna.

A causa delle dimensioni ridotte del calibro, infatti, anche differenze minime tra i componenti possono tradursi in variazioni apprezzabili sulla precisione finale della munizione.

Detto questo, di seguito vengono riportati un paio di cartelli realizzati alle distanze di 100 e 200 metri.

PROVE DI ROSATA

I cartelli riportati di seguito sono stati eseguiti presso un TSN in Lombardia, alle distanze di 100 e 200 metri.

Le rosate sono composte da 4 colpi, in posizione seduta, con appoggio anteriore tramite bipiede Harris.

L’ottica utilizzata è una Leupold VX-3 6,5–20×50, con tubo da 30 mm e reticolo crosshair, montata su anelli di fascia economica.

Rosata da 0.32 MOA a 100 metri.
OGIVA: Lapua Scenar-L 
Peso ogiva: 69 grani
BOSSOLO: Fiocchi
POLVERE: Vihtavuori N135
INNESCO: CCI400
LUNGHEZZA MUNIZIONE: 48.15 millimetri (misurata con dado)

Rosata da 0.23 MOA a 200 metri
OGIVA: Sierra Matchking 
Peso ogiva: 77 grani
BOSSOLO: Lapua
POLVERE: Norma 203-B
INNESCO: RWS small rifle
LUNGHEZZA MUNIZIONE: 48.30 millimetri (misurata con dado)

TEMPERATURA: 12°
UMIDITA’: 67.20%
PRESSIONE: 1025.85
ALT-DENSITA’: -21.5°
PT. RUGIADA: 6.2°

Rosata da 0.38 MOA a 200 metri
OGIVA: Sierra Matchking 
Peso ogiva: 77 grani
BOSSOLO: Lapua
POLVERE: Norma 203-B
INNESCO: RWS small rifle
LUNGHEZZA MUNIZIONE: 48.30 millimetri (misurata con dado)

TEMPERATURA: 12°
UMIDITA’: 67.20%
PRESSIONE: 1025.85
ALT-DENSITA’: -21.5°
PT. RUGIADA: 6.2°

La Winchester XPR in .223 Remington è una carabina pensata principalmente per un utilizzo venatorio, ma si presta anche al tiro sportivo a livello entry e intermedio.

Si tratta di una piattaforma semplice ed essenziale, che offre prestazioni più che adeguate, ma che non nasce per la competizione pura. Proprio per questo motivo, richiede un approccio tecnico più attento, risultando particolarmente interessante per chi vuole sviluppare competenze nella ricarica e nella ricerca della precisione.

Non è una carabina che eccelle “out of the box”, ma nelle mani giuste può diventare uno strumento valido per ottenere risultati concreti e costruire un metodo di tiro solido.